venerdì, 06 novembre 2009

Ciancy caro, Ciancy beddu,
allora tu oggi arrivi, trancuillo e rriposato, e dici accussì: dici che io pigghio il tuttocittà di Palemmo, vado dal tabacchino e faccio la fotocopia, pigghio poi u pennarello e addisegno un cerchio appostatamente, i carambinieri fanno due più due (aiutàti colla calcolatrice, penzo) e si vanno a infilare in quel puttuso di cerchio dove finiscono i cabbasisi di Riina, finisce la trattativa e accumincia la santa leanza.

Ti dicissi: bene, bravo, biss. Bella tioria.

Ma poi però quaccosa non mi tonna: chimminchia oggi pigghiò il tuttocittà di Corleone, fece la fotocopia, pigghiò u pennarello e addisegnò un cerchio propio sulla minchia di mè e medesimo?

postato da: bernardop | Permalink | commenti (3)
categoria:cose di famigghia
giovedì, 05 novembre 2009

Mi chiamò Zu' Gnazio da casa. Dice che ci pigghiò la nfluenza. Equina.

Stà a letto con una minchia tanta (e non intende vaccinarsi). 

postato da: bernardop | Permalink | commenti (2)
categoria:cose di famigghia, pinionismi
mercoledì, 04 novembre 2009

A mia la storia dei crocifissi a scuola non mi convince.
Anche pecchè non ci avevamo mai penzato e ora che ci penzo mi chiedo pecchè abbisogna peffozza metterli.

Ci sono i picciriddi che possono venire insuggestionati, ci sono le maestre che tengono una cetta senzibilità, eppoi i bidelli che non ne tengono ma comuncue sono cristiani pure loro.

A mia nessuno mi comanda come fare le cose: pecciò vi dico che la famigghia, finacchè ci sarò io propiamente, non metterà i crocifissi nelle scole (cheppoi è anche una quistione di comodità: pigghia il fitusazzo da casa sua o dalla strata, pottalo fino alla scola, magari durante l'orari di lezzione, trasi nella classe, bongiorno attutti, con due pali di legno manco fussi un traslocatore di Ichea, fai un puttuso nel pavimento, impiccica il fitusazzo... e cuì mi femmo pecchè ci putissero essere picciriddi ca ci sentono).

martedì, 03 novembre 2009
Allora, se dobbiamo penzare che i gionnali dicono pane al pane e vino, allora iè chiaro palissiano che la fluenza suina ammazza dippiù della mafia. Accussì la famigghia sente di non essere chiù un emeggenza per questo paese sciavariato, si sente trascurata, nessuno che la penza.

Io dico che un capofamigghia non può essere peggio di un maiale. Se lo fusse non è cettamente pecchè lo addecidono i gionnali, ma per una cosa di suo libbero arbitro, una cosa che gli stà bene accussì senza che ce la dicono gli altri, una cosa che ci vene spuntania.

Per noialtri non si trova il vaccino. E se, nell'impossibbilità dell'impossibbile, si trova, iè pecché la casa fammaceutica iè di un nostro prestanome.  

postato da: bernardop | Permalink | commenti
categoria:cose di famigghia
sabato, 31 ottobre 2009

Io che stò dentro e vedo le cose che stanno fuori penzo che tutto simmischia che non ci si capisce chiù nente.

I rricatti ai politici che pigghiano u trams, le trattative con noialtri, la rriconzegna di uno che trase drogato e nesce mottammazzato di legnate. Tutte cose che se vivamaria devessere allora da domani i picciotti li metto a fare i posti di blocco e i le passeggiate al parco a cavallo.

postato da: bernardop | Permalink | commenti
categoria:cose di politica, cose di famigghia
sabato, 31 ottobre 2009
Non zò a voi altri, ma a mia mi fete assai questo mondo che cè uno che tiene per i cabbasisi un altro pecché chiedeva le inticazzioni stratali ai tranzessuati e cè nè un altro ancora che tiene u filmino di quello che tiene quellaltro per i cabbasisi e poi un altro che tiene u fimmino di quello che si talìa u fimmino di quello coi cabbasisi di quellaltro in mano.

A mia che sono masculo del secolo scorzo questo stare tutti inculo agli altri mi fà cacare peggio che ai cani di bancata. Io, che non mi piacciono i vivamaria, ci sparavo direttamente sui cabbasisi del primo.
postato da: bernardop | Permalink | commenti
categoria:cose di politica
venerdì, 30 ottobre 2009

Ogni gionno cumannato da Dio quelli del giornale della Repubblica cacano sulle loro paggine: "U govenno bellusconi deve andare a casa", "mannamuli a casa",  eccosivviadiciendo. E, poverini, pare che ci credono pure, più di quelli babbi che colle primarie fanno un'opposizzione secondaria.

Ecco, io penzo che cè grande sconfusione. Di ciriveddi e di penzieri. Ma insoprattutto di strateggie di comunicazzione di gionnalisti .

Io che stò in questo 41bbis di schifo e fetenzia quando sento u concetto "andare a casa" penzo: beddu fusse tonnare a casa, in famigghia, tralle braccia dei miei cari.

Ma non solo io penzo accussì. Quanti italiani associano u penziero della casa a quaccosa di negativo? A mia pare che quelli del centrosinistra debbono canciare sonata e dire peresempio: "u govenno bellusconi deve andare a farisi u 41bbis". Allorasì che mi suona bbene, ci capemu tutti. Il posto mi pare appropiato pure. E non facciamo sconfusioni.

(Mi dicono orora che Bellusconi vuole mettere Dalema sulla sedia più alta dell'Unione Europea. Dalema ha pure ringrazziato, mi dicono. Sappiamo tutti che la seggia cela togghierà un attimo prima di farlo assittare. Dalema andrebbe protetto dal wuwueffe e chiuso in una rriserva.
Io do un pizzico allo sbirro di guardia per vedere se sono sveglio: cetti allievi sono oramai più fitusi assai del maestro loro. Me medesimo). 

postato da: bernardop | Permalink | commenti (1)
categoria:cose di politica
lunedì, 26 ottobre 2009
Tre milioni di votanti. Bravi.
Tutti in fila come picuredde sperse di picuraru. Benemente.
Tenevate le vostre schedine colorate, la pennetta colla ics nella punta, la dignità dicchì tiene la sconfitta come valore. Dicchì intu culo dagli strasessuali lo pigghia col pentimento già incorporato nel preservativu.
Avite tutto il mio rrispetto disponibbile nel uicchend.
Ora levatevi dai cugghiuni che ci ngombrate u marciapiede che teniamo da travagghiare.
Largo è lo Stretto, stritta è la via, taliate la costa che in poco tempo sinne va via.  
postato da: bernardop | Permalink | commenti (2)
categoria:cose di politica, cose di famigghia
venerdì, 16 ottobre 2009
Quante bedde cose che questitalia bedda mi rregala in questi ggiorni.

1) Innanzi e tutto vogghiu parrare di questacosa che mi stà accuore: Ciancy conzegnò u papello. Che ci volete fare iè un picciotto struito, che si conzerva le carte, che fà le fotocopie, che studia e sottolinia.

Facciamo parrare questitalia babba sulle rrichieste di cuasi ventanni fà. Tra ventanni vi addivettirete con le rrichieste di custi ggiorni: ma non ci sarà chiù tanto da rridere.

Comuncue le cose si possono dire pure avvoce, senza scrivere ungazzo: peresempio il ponte non cè bisogno che lo scriviamo sui muri e sui papelli.

2) Che beddu Larussa ingazzato. Mi piace assai. Me lo inzogno la notte. Mi fa penzare a tanti anni fà quando li inglesi erano maledetti bastaddi e u nemico ti ascolta. Cuereliamoli. Tanto poi i piccioli dei talebbani ce li rripigghiamo noialtri. Mi spieco: non possiamo chiedere il pizzo direttamente noialtri ai nostri suddati eppoi in terra straniera. Allora mandiamo quei sciavariati slamici che ppoi ci rriconzegnano tutto, sennò li facciamo mangiare dalle capre. 

3) La banca del sudd. Chepparole cieliestiali. Bravi. Chiamatela come minchia vi pare, cassa del mezzoggiorno, pizzo delle cingue di pomeriggio, cosi si chiama si chiama, tanto la funzione chidda rrimane.  

4) sull'omo fobbia non mi pronunzio. Chi tiene paura dell'omo ancora non ha ssaggiato la punizzione diddio.

sabato, 10 ottobre 2009

Caro Luca,

caro cordero

caro di monte e zemolo.

Già penzo a quando arriverete al conziglio dei ministri sulla ferrari, coi capelli che vi svulazzano sulla testa.

L'italia futura è come l'abbiamo sempre penzata noialtri, che modestamente siamo sempre stati futuristi pure nei confronti delle capre quando trasono nel cesso della masseria. 

Futura mi rricorda futtere. E allora iè come se mi sento accasa.

postato da: bernardop | Permalink | commenti (5)
categoria:cose di politica